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Alberto BertucciSindaco di Nemi

Festa della Liberazione

Nemi, Festa della Liberazione “gelida” a causa del gran freddo, ma “calda” dal punto di vista della partecipazione

25 / aprile / 2024

NEMI- sentita celebrazione della Festa della Liberazione anche nel paesino dei Castelli Romani che da
quest'anno é entrato a far parte dei Borghi Antichi pid belli d'Italia. II paese delle fragole, dei fiori e del
lago, che questa mattina si é svegliato in una giornata molto fredda, ma il gelo non ha cambiato

 

minimamente la volonta e il dovere di ricordare che il 25 Aprile non un giorno qualsiasi. Ma bensi! il
giorno che ci ricorda che la pace e la collaborazione tra le nazioni non hanno prezzo.

“Lindifferenza agli avvenimenti delle varie guerre da parte di alcuni potenti nel mondo & senza ombra di
dubbio la peggiore risposta a questa data, il 25 Aprile, commemorazione della liberazione dalle forze

Nazifasciste per la riappropriazione della Liberta e della Democrazia in Italia” ha commentato un anziano
di Nemi. Nel piccolo, la comunita nemese, in questa giomata di ricorrenza importante ha voluto posare ai
piedi della Stele ai Caduti, in piazza del Crocifisso, la consueta Corona di Alloro per non dimenticare. Ed
onorando la bandiera tricolore che appartiene a tutto il popolo Italiano e scandendo le parole e la musica

dell'Inno d'Italia.Presenti all'evento una delegazione dei Carabinieri della Stazione di Nemi, per la Polizia Locale i!
comandante Gabriele Di Bella, per la Polizia di Stato il dirigente del Commissariato di Genzano Fabrizio
Simi. Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione hanno operato: la Protezione Civile e
la Municipale, presente il parroco don Andrea De Matteis che ha voluto omaggiare la Stele con un
sentito discorso di fratellanza tra i popoli impartendo la sua benedizione e pronunciando una breve
pteghiera di pace e aiuto ai popoli in guerra. Sono intervenuti anche rappresentati del Centro Anziani
della locale Proloco. II vice sindaco Giovanni Libanori, facente, per l'occasione, le veci del sindaco
Alberto Bertucci assente per motiviistituzionali, dopo aver deposto una corona di alloro ai piedi della
stele ha preso la parola . “Spero che questa giornata, un giorno che riguarda tutti indistintamente da fedi
politiche, religiose, pensiero e nazionalita. Sia solo il ricordo dei molti caduti in guerra, e anche Neri,
come la vicina Genzano, ne ha avuti tanti, nel periodo bellico della seconda Guerra mondiale e che
consolidi sempre di pit la pace e la collaborazione tra tutti popoli per migliorare la vita di noi tutti
cominciamo noi nel nostro piccolo ad andare d'accordo e dare l'esempio, senza mai essere aggressivi e
guerrafondai “ha concluso Libanori.

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